"Anche se sono qui, la mia mente è altrove". Paesaggi drammatici nello Ione di Euripide = “Though I am here, my mind is elsewhere”. Dramatic landscapes in Euripide’s Ion

L’indagine prende in esame il rapporto tra spazi e potenze divine nello Ione di Euripide, evidenziando come il paesaggio drammatico sia costituito da una complessa rete di interazioni tra contesti materiali, nomi e azioni divine, funzioni cultuali e narrazioni mitiche, volti a porre in risalto l’ide...

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Bibliographic Details
Subtitles:“Though I am here, my mind is elsewhere”. Dramatic landscapes in Euripide’s Ion
Main Author: Re, Giulia (Author)
Format: Electronic Article
Language:Italian
Check availability: HBZ Gateway
Interlibrary Loan:Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany)
Published: 2025
In: Mythos
Year: 2025, Volume: 19, Pages: 1-17
Further subjects:B Atene
B Delfi
B politeismo
B tragedia
B Polytheism
B paesaggio drammatico
B Athens
B Delphi
B Tragedy
B dramatic landscape
Online Access: Volltext (kostenfrei)
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Description
Summary:L’indagine prende in esame il rapporto tra spazi e potenze divine nello Ione di Euripide, evidenziando come il paesaggio drammatico sia costituito da una complessa rete di interazioni tra contesti materiali, nomi e azioni divine, funzioni cultuali e narrazioni mitiche, volti a porre in risalto l’identità ateniese. L’esame del paesaggio drammatico dimostra come Euripide utilizzi la dimensione spaziale come strumento comunicativo efficace per veicolare ideologie di civilizzazione, autoctonia e legittimità regale. Le continue irruzioni di Atene - e Atena - nel paesaggio apollineo di Delfi mostrano, infatti, la centralità politica e culturale della polis, enfatizzano il legame religioso e politico tra le due realtà, stimolando la memoria del pubblico e creando un intreccio tra mito, culti e identità civica.
The study examines the relationship between spaces and divine powers in Euripides' Ion, highlighting how the dramatic landscape is constructed as a network of interactions among material contexts, divine actions, cultic functions, and mythic narratives, aimed at emphasizing Athenian identity. The analysis of the dramatic landscape illustrates how Euripides employs space as an effective communicative tool to convey ideologies of civilization, autochthony, and legitimacy. The recurrent intrusions of Athens—and Athena—into the landscape of Delphi underscore the political and cultural centrality of the polis, emphasizing the religious and political connections between the two realms, while simultaneously stimulating the audience's memory and weaving together myth, cults, and civic identity.
ISSN:2037-7746
Contains:Enthalten in: Università degli studi di Palermo. Dipartimento culture e società, Mythos
Persistent identifiers:DOI: 10.4000/152u1