Le restrizioni nell’impostazione del canone sulla limitazione dell’esercizio dei diritti dei fedeli (can. 223 CIC)

Prendendo spunto dalla re­dazione del can. 223, l’articolo analizza la limitazione dei diritti fondamentali supposta dal CIC. Nel § 1 la speculari­tà tra diritto e dovere rende ridondante la menzione dei doveri ; la formulazio­ne induce inoltre a una disgiunzione tra bene comune e diritti che sembra...

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Bibliographic Details
Main Author: Del Pozzo, Massimo 1966- (Author)
Format: Print Article
Language:Italian
Check availability: HBZ Gateway
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Published: 2025
In: Ius ecclesiae
Year: 2025, Volume: 37, Issue: 1, Pages: 133-158
Standardized Subjects / Keyword chains:B Constitutional right / Holy See (motif), Verfasserschaft1, Codex iuris canonici (1983). 223 / Canon law / Public good / Good Governance
IxTheo Classification:SA Church law; state-church law
SB Catholic Church law
Description
Summary:Prendendo spunto dalla re­dazione del can. 223, l’articolo analizza la limitazione dei diritti fondamentali supposta dal CIC. Nel § 1 la speculari­tà tra diritto e dovere rende ridondante la menzione dei doveri ; la formulazio­ne induce inoltre a una disgiunzione tra bene comune e diritti che sembra con­traria alla coerenza dell’ordine giuridi­co. Le carenze relative al § 2 riguardano soprattutto le omissioni della previsione normativa. Il contributo sottolinea co­me il contesto in cui è stato elaborato lo statuto del fedele non ha agevolato la comprensione del cambiamento legato all’affermazione del principio persona­listico nell’ordinamento canonico. La cautela nei confronti delle condizioni di esercizio dei diritti e la salvaguardia del rispetto dell’autorità limitano l’esplica­zione dello statuto giuridico fondamen­tale (cann. 208-223). La piena maturazio­ne del nuovo paradigma costituzionale richiede invece il riconoscimento della centralità e del valore intrinseco degli iura fidelium.
By taking as its staring point the redaction of can. 223, the article ana­lyzes the limitation of fundamental rights presupposed by the CIC. The correspon­dence between right and duty makes the mention of duties redundant in the § 1 of this canon ; the formulation of this para­graph also leads to a disjunction between the common good and rights which seems contrary to the coherence and har­mony of the juridical order. The critiques relating to § 2 mainly concern the omis­sions of the normative provision. The contribution highlights how the context in which the status of the faithful has been elaborated did not yield an easier understanding of the change connected to the personalistic principle in the ca­nonical order. The caution with regard to the conditions of the exercise of rights and the safeguarding of the respect to authority limit the exposition of the fun­damental juridical status (cann. 208-223). The full maturity of the new constitutional paradigm demands, however, the recognition of the centrality and of the intrinsic value of the iura fidelium.
ISSN:1120-6462
Contains:Enthalten in: Ius ecclesiae