Regno di Dio e impero di Cesare nella predicazione di Gesù

La maggioranza degli studiosi ritiene che la predicazione di Gesù fosse soltanto religiosa: il regno di Dio la cui venuta riteneva imminente era un regno celeste; il problema politico del dominio romano era escluso dalla sua azione. Ma come spiegare allora l’ingresso regale di Gesù in Gerusalemme? E...

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Bibliographic Details
Main Author: Jossa, Giorgio 1938- (Author)
Format: Electronic Article
Language:Italian
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Published: 2022
In: Rivista biblica
Year: 2022, Volume: 80, Issue: 1/2, Pages: 43-61
Further subjects:B Impero
B Politica
B Regno
B Religione
Online Access: Volltext (lizenzpflichtig)
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Description
Summary:La maggioranza degli studiosi ritiene che la predicazione di Gesù fosse soltanto religiosa: il regno di Dio la cui venuta riteneva imminente era un regno celeste; il problema politico del dominio romano era escluso dalla sua azione. Ma come spiegare allora l’ingresso regale di Gesù in Gerusalemme? E la sua promessa ai dodici che avrebbero governato con lui su Israele? Una piccola minoranza di studiosi ritiene quindi che la predicazione di Gesù fosse politica. Gesù combatteva per una rivoluzione sociale con la quale il dominio romano sarebbe scomparso. Ma come spiegare allora l’episodio del tributo nel quale Gesù sembra ammettere la legittimità del potere di Cesare? L’autore ritiene che il regno di Dio annunciato da Gesù fosse un regno terreno. Gesù non era un rivoluzionario politico ma la sua predicazione era insieme religiosa e sociale. Lo scontro a Gerusalemme con le autorità giudaiche gli ha fatto comprendere che avrebbe dovuto morire. Ha annunciato allora l’avvento di un regno celeste che sarebbe stato preceduto dal giudizio del figlio dell’uomo.
Contains:Enthalten in: Rivista biblica
Persistent identifiers:DOI: 10.69074/112167