The Pharos Dossier: a Reappraisal: Title of Honor, Topography, Encaenia

L'obiettivo di questo lavoro è di riconsiderare il dossier di testimonianze testuali e visive riconducibili alla cappella palatina della Theotokos del Faro, il più importante sito di custodia di reliquie della capitale bizantina fino all'avvento della Quarta Crociata. In particolare, la di...

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Bibliographic Details
Main Author: Daskas, Beatrice (Author)
Format: Electronic Article
Language:German
Check availability: HBZ Gateway
Interlibrary Loan:Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany)
Published: 2024
In: Mitteilungen zur christlichen Archäologie
Year: 2024, Volume: 30, Pages: 67-88
Standardized Subjects / Keyword chains:B Pharos-Kirche (Constantinople) / Byzantine Empire / Emperor / Marian devotion (motif) / Photius, Constantinopolitanus 820-891, Homily 10 / History 700-1200
IxTheo Classification:CG Christianity and Politics
KAD Church history 500-900; early Middle Ages
KAE Church history 900-1300; high Middle Ages
KBK Europe (East)
NBJ Mariology
RE Homiletics
Online Access: Volltext (lizenzpflichtig)
Volltext (lizenzpflichtig)
Description
Summary:L'obiettivo di questo lavoro è di riconsiderare il dossier di testimonianze testuali e visive riconducibili alla cappella palatina della Theotokos del Faro, il più importante sito di custodia di reliquie della capitale bizantina fino all'avvento della Quarta Crociata. In particolare, la discussione si concentra sul suo titolo d'onore di Oἰκοκυρά/Domina Domus e su alcune questioni relative alla sua topografia, riguardanti in particolare l'oratorio dedicato al megalomartire tessalonicese Demetrio e la rotonda consacrata al profeta Elia. Oltre a ciò, questo contributo mira a fornire una nuova analisi della fonte che dovrebbe attestare la riconsacrazione del complesso del Faro all'epilogo dell'Iconoclasmo, vale a dire la decima omelia del patriarca Fozio. L'indagine proposta dimostra che la cappella del Faro è al cuore delle politiche di promozione della dinastia macedone, in particolare degli imperatori Basilio I e Leone VI, che si appropriano dello spazio, riscrivendone la storia, originariamente associata allo sviluppo della controversia iconoclasta. In particolare, sembra probabile che il titolo d'onore di Oἰκοκυρά/Domina Domus sia stato conferito alla cappella da Leone VI, il quale ne fonda lo spazio sussidiario dedicato al megalomartire Demetrio, investendolo di mistica nuziale. La rotonda dedicata al profeta Elia è invece un caso di appropriazione, da parte della propaganda postuma di Basilio I, di un edificio fondato dal suo predecessore Michele III. La decima omelia di Fozio parrebbe testimoniare che la dedicazione di questo spazio sussidiario della cappella palatina avvenne appunto durante il regno di Michele III, con la deposizione di una reliquia cristologica dallo status apparentemente controverso, vale a dire il perizonium, il "santo panno" composto da una o più fasce di lino avvolte attorno alla vita e annodate al fianco o sul fronte, indossato da Cristo sulla croce.
ISSN:1814-2036
Contains:Enthalten in: Mitteilungen zur christlichen Archäologie
Persistent identifiers:DOI: 10.1553/micha30s67