Derrida e Agostino: Confessioni tra sapere e verità
Derrida, che afferma di "venerare e invidiare Agostino", legge le Confessioni del vescovo di Ippona come un luogo privilegiato dell'emergere di uno scarto irriducibile tra sapere e verità, scarto che, invece di retrocedere verso un puro mutismo o di risolvere in un semplice elogio del...
| Main Author: | |
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| Format: | Print Article |
| Language: | Italian |
| Check availability: | HBZ Gateway |
| Interlibrary Loan: | Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany) |
| Published: |
2024
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| In: |
Teologia
Year: 2024, Volume: 49, Issue: 3, Pages: 515-526 |
| IxTheo Classification: | KAB Church history 30-500; early Christianity TK Recent history VA Philosophy |
| Summary: | Derrida, che afferma di "venerare e invidiare Agostino", legge le Confessioni del vescovo di Ippona come un luogo privilegiato dell'emergere di uno scarto irriducibile tra sapere e verità, scarto che, invece di retrocedere verso un puro mutismo o di risolvere in un semplice elogio dell'ignoranza, sollecita verso una scrittura in quanto confessione e memoria. In questo modo il filosofo francese si accosta ad Agostino come ad un amico insostituibile per una critica della determinazione cartesiana della soggettività in quanto cogito e del cogito in quanto presenza a sé (ego). Derrida, who claims to "venerate and envy Augustine", reads the Confessions of the Bishop of Hippo as a privileged place for the emergence of an irreducible gap between knowledge and truth, a gap that, instead of receding towards pure silence or resolving into a simple praise of ignorance, urges us towards a scripture as confession and memory. In this way, the French philosopher approaches Augustine as an irreplaceable friend for a critique of the Cartesian determination of subjectivity as cogito and of the cogito as a presence in itself (ego). |
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| ISSN: | 1120-267X |
| Contains: | Enthalten in: Teologia
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