Difficoltà con l’inizio: nota sulla Filosofia della Rivelazione di Schelling
Un’analisi del concetto di ‘inizio’ nella Filosofia della Rivelazione di Schelling mostra insieme l’indispensabilità e la pericolosità dell’inizio. L’inizio ha qualcosa di violento, di brutale, di folle, e va liberato della sua negatività. Cristo – o la potenza mediatrice – non è dunque tanto colui...
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| Tipo di documento: | Stampa Articolo |
| Lingua: | Italiano |
| Verificare la disponibilità: | HBZ Gateway |
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| Pubblicazione: |
2020
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| In: |
Filosofia e teologia
Anno: 2020, Volume: 34, Fascicolo: 2, Pagine: 305-313 |
| Notazioni IxTheo: | KAH Età moderna NBB Rivelazione VA Filosofia |
| Riepilogo: | Un’analisi del concetto di ‘inizio’ nella Filosofia della Rivelazione di Schelling mostra insieme l’indispensabilità e la pericolosità dell’inizio. L’inizio ha qualcosa di violento, di brutale, di folle, e va liberato della sua negatività. Cristo – o la potenza mediatrice – non è dunque tanto colui che inizia, quanto colui che qualifica l’inizio. An analysis of the concept of ‘beginning’ in Schelling's Philosophy of Revelation shows at the same time the indispensability and the perilousness of the beginning. The beginning has something violent, brutal, insane, and must be freed from its negativity. Christ ‒ or the mediation power ‒ is therefore not so much the one who begins but rather the one who qualifies the beginning. |
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| ISSN: | 1824-4963 |
| Comprende: | Enthalten in: Filosofia e teologia
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