Nicea tra politica imperiale e legislazione canonica ecclesiale
Al concilio di Nicea difficilmente si sarebbe giunti a un accordo senza l’intervento determinante dell’imperatore Costantino: egli, svolgendo i compiti di pontifex maximus (sia pure cristianizzati nel linguaggio), impone una unanimità che comprende il campo dottrinale, disciplinare e cultuale. In pa...
| Autor principal: | |
|---|---|
| Tipo de documento: | Electrónico Artículo |
| Lenguaje: | Italiano |
| Verificar disponibilidad: | HBZ Gateway |
| Interlibrary Loan: | Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany) |
| Publicado: |
2024
|
| En: |
Apulia theologica
Año: 2024, Volumen: 10, Número: 2, Páginas: 433-447 |
| Acceso en línea: |
Volltext (kostenfrei) Volltext (kostenfrei) |
| Sumario: | Al concilio di Nicea difficilmente si sarebbe giunti a un accordo senza l’intervento determinante dell’imperatore Costantino: egli, svolgendo i compiti di pontifex maximus (sia pure cristianizzati nel linguaggio), impone una unanimità che comprende il campo dottrinale, disciplinare e cultuale. In parallelo, i canoni niceni, reinterpretati a Serdica (343), diventano, almeno nelle intenzioni della chiesa di Roma, uno strumento per ottenere una unanimità costruita intorno al suo primato. |
|---|---|
| Obras secundarias: | Enthalten in: Apulia theologica
|
| Persistent identifiers: | DOI: 10.71628/apth.v10i2.126354 |